Incroci fortuiti del dove e del quando (30)

Su una strada stretta e poco illuminata incrociarono una figura che urlava al telefonino di consumi calorici, diete, peso forma percorrendo il basolato sconnesso a passi decisi, quasi con furia. La sua voce rimbombava tra le palazzine antiche: avevano cominciato a sentirla molto prima di vederla e continuarono a udirne gli echi ancora per diversi metri. Avevano smesso di parlare fra di loro non appena percepita quella voce stridula, e ora rallentarono il passo.

 

 

 

foto presa dal web, modificata ed elaborata

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Marta Astfalck-Vietz, "Self-portrait (standing nude; black halo)", c. 1926, da http://artdistricts.com/surreal-sexy-sinister-marta-astfalck-vietz/

Marta Astfalck-Vietz, “Self-portrait (standing nude; black halo)”, c. 1926, da http://artdistricts.com/surreal-sexy-sinister-marta-astfalck-vietz/

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Incroci fortuiti del dove e del quando (42)

Si chiese quale fosse il valore dei morti, appena guardati vari servizi in tv e letti articoli sui giornali. Un bambino italiano o europeo, occidentale in genere, valeva più di cento bambini pakistani, decine di yemeniti, migliaia di africani? E considerando inoltre gente di tutte le età, quanti neri americani morti ci volevano per un poliziotto bianco da conservare in buona salute? Quanti morti musulmani, animisti, buddisti, indù e altro ancora, per un cristiano? Non erano domande da farsi, razionalmente lo sapeva bene. Ma il fatto che se le ponesse era di per sé un segnale, si rese conto: evidentemente c’era chi faceva calcoli del genere, non solo a livello politico, istituzionale, economico. Si guardò intorno e per un attimo vide nero intorno a sé. Nero, nero assoluto. Opaco. Dieci italiani giustiziati per ogni tedesco ucciso: accadeva solo pochi decenni prima. Cento, mille alieni per un terrestre, se si spingeva avanti con la fantasia. Ma non tanto, in fondo. In realtà bastava essere un po’ diversi dai modelli dominanti per valere di meno. Molto meno, talvolta quasi nulla. E aveva paura del buio: si sentiva girare la testa, mancare l’aria.

 

 

 

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Dark Souls II, immagine presa dal web

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Incroci fortuiti del dove e del quando (29)

Sollevò gli occhi dal libro chiedendosi come doveva essere andare a letto con una persona del suo stesso sesso. Come guardarsi allo specchio forse, pensò fissando la finestra davanti a sé ma senza vedere ciò che appariva oltre i vetri. Oppure qualcosa di simile a masturbarsi. Ma pur del medesimo genere, pur con forme simili se non uguali o quasi, o comunque assimilabili, si sarebbe trattato di un individuo con esperienze diverse, carattere diverso, modo di pensare diverso, probabilmente diverse opinioni su tante cose. Insomma, un essere analogo ma in realtà differente, pur dello stesso sesso. E poi, aggiunse fra sé mentre riprendeva a leggere il libro, facendo l’amore in sostanza ci si masturba sempre con un altro corpo.

 

 

 

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Francesca Woodman, Untitled (from the series "A woman. A mirror. A woman is a mirror for a man, 1975-78)

Francesca Woodman, Untitled (from the series “A woman. A mirror. A woman is a mirror for a man, 1975-78)

Incroci fortuiti del dove e del quando (41)

Sentì alla radio e alla tv commenti di esperti e politici su fatti di cronaca, fenomeni sociali, eventi di vario genere. Lesse valutazioni analoghe fatte da gente comune sui social media a proposito degli stessi argomenti. E giudizi, verdetti, in massima parte senza appello. Dopo qualche giorno sentì alla radio e alla tv esperti, vip, imprenditori, politici dire che le loro argomentazioni rispecchiavano le opinioni dei cittadini, i loro giudizi, la sensibilità comune della popolazione. Poi lesse su numerosi social media apprezzamenti per le valutazioni di esperti, vip, politici che rispecchiavano, era scritto, opinioni e sensibilità della gente. I politici annunciarono quindi che avrebbero cambiato le leggi in vigore, toccava a loro decidere, ma ciò andava nella direzione che i cittadini avevano loro indicato. Era ciò che la gente voleva, ne avevano la certezza. Gli internauti scrissero che era proprio così, le norme andavano modificate in quella direzione, che era quella la sensibilità comune espressa da sondaggi e indagini d’opinione. Come d’altro canto avevano già tenuto a sottolineare i politici e gli imprenditori, risultati dei sondaggi alla mano, in tv, radio, giornali, siti internet. I politici perciò ruppero gli indugi e si accinsero a cambiare le leggi. Bisognava decidere, si doveva governare senza perdite di tempo, il Parlamento non poteva trascinarsi in discussioni, confronti, dubbi, contrasti, divergenze, doveva decidere e votare in fretta. Se era il caso, sarebbe stata posta la questione di fiducia per evitare inutili lungaggini. Sentito, visto, letto tutto questo, cominciò a interrogarsi senza porsi domande troppo precise. Anzi, più risultavano generiche, pensò, e meglio sarebbe stato: non avrebbe avuto risposte da darsi. E avrebbe espresso su di sé giudizi netti, sentenze senza appello, come quando gli insegnanti scrivevano la “i” di “impreparato” sul registro se i loro alunni facevano scena muta o quasi durante le interrogazioni. Se avevano qualche dubbio sulle risposte da dare. O se perfino, poteva capitare, dissentivano con le lezioni, col metodo, con entrambi.

 

 

 

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Statuette rituali pre-Cucuteni, 4900-4750 a.C. , scoperte a Balta Popii, in Romania, da Wikipedia

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Incroci fortuiti del dove e del quando (28)

Quando leggeva o la sua attenzione era concentrata su qualcosa, finiva sempre per pizzicarsi un sopracciglio o un capezzolo. Accadeva di continuo, nonostante lo considerasse un vizio da togliersi. Si riprometteva ogni volta di evitarlo e ogni volta ci ricadeva. Avrebbe irritato la pelle prima o poi, lo sapeva, ma era una specie di riflesso automatico, non riusciva a smettere, non se ne accorgeva. O meglio, se ne accorgeva nel momento in cui cominciava ad avvertire brividi sulla parte che sfiorava, toccava, poi tormentava. Piccoli fremiti che, nonostante razionalmente non ne approvasse l’origine, avevano il potere di tenere puntata la sua mente su qualsiasi cosa stesse facendo, sull’oggetto del suo interesse in quel momento. Con un moderato quanto sensibile piacere sparso per tutto il corpo.

 

 

 

Dimitri Karakostas, da http://upthapunx.tumblr.com/

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foto presa dal web, modificata ed elaborata

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