Poemetto di nessuno – Post scriptum

Quel gioco da bambini del mostrarsi a vicenda i genitali
lo sguardo odorando il naso sentendo le orecchie
guardando ciò che è uguale per tutti ma diverso in ognuno
l’età una cimice con difetti che si ramificano incancreniti
eppure si evolvono nella crescita e similmente nella regressione
non c’è da disperarsi ma nemmeno da sentirsi entusiasti
fingere di non avere peli e nascondersi insieme nella selva
di ciò che è o di ciò che si è anche se poi non si apprezza
e in tal modo benché solo per un attimo rivelare l’irrivelabile
nello splendore biancodiafano di una confidenza improvvisa

 

 

Cerchiamo un mondo dove il vero sia vero e il falso non esista
dove il bene conduca al bene e il male non giustifichi i propri fini
uno spaziotempo privo di pietà e di coperture per i piedi stanchi
l’amore un signore delle mosche che accoltella senza una lama
bastano la fede e una manciata di frasi per sterminare i nemici
frotte di esseri appena adolescenti che ci attraversano la mente
il rischio di apparire perversi sarebbe in fondo il guaio minore
se lo scopo fosse un bacio prognato la cute allora così ringalluzzita
ma non sarebbe necessaria proprio un’isola deserta per rimodulare
il concetto di primitivo che sempre più di questi tempi ci attraversa
salvo a riconoscerci solo in determinati scorci della giornata

 

 

Poscritto indecente la sera in prevalenza accomodati di fronte
ci scopriamo a poco a poco mostrandoci il titolo del libro
che teniamo in una mano mentre l’altra spostato appena il cavallo
delle mutande libera dai boccaporti della finanza accumulatasi
col nostro tempo il libero alternarsi di luce e d’ombra nel cono
di una lampada a risparmio di discorsi che non dovrebbero essere
nemmeno accennati in assenza di essenza e denudati del damasco
di un contatto con altri esseri che solo nel ribrezzo riconosciamo
tali perlopiù in supermercati o in grandi magazzini e altrove
nel silenzio pagato a caro prezzo dopo una lunga coda alla cassa
ci mordiamo con sguardi che rinunciano in partenza al perdono

 

 

Agendo reciprocamente con l’operosità instancabile di specchi
spegniamo le nostre energie senza dovere muovere il corpo
in quintessenze di carta stampata e di stoffa discostata ad arte
allucinando la nostra età e con la soglia dell’insofferenza che vaga
apriamo oscenamente le gambe senza perderci in chiacchiere

 

 

Arte per passione e non per mestiere per immagine arte passione d’arte veicolata in un recesso della memoria o della preveggenza oppure di niente arte della divinazione per passione arte sbornia d’arte orgasmo d’arte sesso anche senza sesso fisico purché arte non so chi è più bravo di noi ma tu con le parole seduci e fai sesso anche senza fare sesso solo con la tua arte delle parole e ti ritrovo sempre altrove quando ho bisogno di te e tu ti richiudi a riccio mi snobbi mi respingi ma seduci respingendo così l’altrove non è dove vai ma dove sei e dove sei sai farti inseguire con la tua arte che respinge le tue parole che non hanno sesso ma hanno sesso le parole non servono e nemmeno l’arte che è di per sé artefatta strutturata anche se non lo si vuole come il pensiero e allora non dirmi che cosa pensi ma che cosa fai che cosa sei vorrai dire invece dimmi come ami il tuo corpo come ti masturbi vorrai dire e ti dirò chi sei che giocattoli usi che vibratori che mani che dita che oscenità fammelo vedere fammi vedere come fai sesso con te facendo sesso con l’arte e pure con la passione come ami farti massaggiare dalla mia o dalla tua stessa passione è solo facendomelo vedere che cosa come ti come masturbi il tuo io che io posso farmi un’idea di te o di ogni tuo io di tutti i tuoi io di tutti quelli che la tua arte la tua passione portano lontano da me anche se lo so che non vuoi farti vedere da altri e aggiungo sentire lo so che lo fai per te perché appena ti fai vedere non piaci non ti piaci niente ti piace soprattutto questo mondo che non fa che apparire che scambiare la tecnica per cultura l’economia per filosofia ah merda come fanno presto a seccare i fiori soprattutto di carne quando la passione è spenta merda merda merda non trovi più l’interruttore interruptus ma non vorresti che succedesse come nel coito sociale familiare nazionale merda come odio questa gente con tutte le mie forze le tue forze questa maledetta umanità che parla e si smentisce pensando agendo rimanendo sempre sul guado non vuole assumersi responsabilità o meglio cerca di prendere tutti per il culo senza esporsi senza spingersi fino all’onesta assoluta nudità fisica e d’intenti e nemmeno tu tu ma neanche tu se è per questo a volte ti senti di andare fino in fondo e invece dovresti proprio arrivarci anche tu dovresti e a volte devo dire che ci riesci vuoi andare fino in fondo e ci arrivi toccandoti il cazzo la fica maledetta umanità porca puttana ma pure benedetta perché in fin dei conti pure noi ne facciamo parte affondando le dita affondandole per bene nella carne turgida per sentire dolore piacere doloroso piacere piacevole dolore rivoluzione non interrupta come invece è accaduto più e più volte merda merda non cambia mai nulla sempre la stessa vita ancorata all’eterno presente mai a un qualche futuro con le tracce le ferite le piaghe le carezze del passato anche se è il presente che vuoi vivere non negarlo e intensamente ma come puoi dirlo lo dico e lo ripeto e non mi pento di ribadirlo ogni volta porca puttana con gli altri non esponi mai apertamente la tua estetica bensì solo virtualmente cioè non la esprimi pur esprimendola anche se non sai per chi con chi e io vorrei che fosse per me solo per me ma veramente quindi per nessuno capisci nessuno se apri le tue gambe davanti a me impugni scavi la tua carne ti esponi a nessuno parli a nessuno pensi a nessuno non speculi sulla tua arte la tua passione invece vivi semplicemente pienamente vivi ti esprimi vivi bevi proiettando la tua passione la tua arte che significa il tuo godimento orgasmo dentro ogni fuori da ogni dentro fuori da ogni dentro ogni fuori ogni dove e ogni volta che accade veramente quando sboccia pensataimmateriale eppure detta e soprattutto fatta utopicavisibilecolorata

 

 

Non è lì dove la cercano

 

 

 

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