“Trovò reale nel mondo esteriore ciò che era possibile nel suo mondo interiore. Maeterlinck dice: Se Socrate esce di casa oggi troverà il sapiente seduto sulla sua soglia. Se Giuda esce stasera i suoi passi lo porteranno verso Giuda. Ogni vita è una moltitudine di giorni, un giorno dopo l’altro. Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini. Ma sempre incontrando noi stessi.”
(Stephen Dedalus in Ulisse di James Joyce, 1922, edizione italiana Mondadori, traduzione di Giulio de Angelis)



