Incroci fortuiti del dove e del quando (27)

Lesse un romanzo altamente erotico con l’animo che via via si orientava al distacco e avvertendo in sé una crescente disposizione al senso critico. Passò poi a un libro che narrava un’articolata storia web-poliziesca, con diverse implicazioni geopolitiche e di spionaggio e appena una o due scene di sesso, contestualizzate e senza troppi particolari. Ci sprofondò dentro e per molte ore la mente e il corpo si mantennero in uno stato di intensa eccitazione sessuale. Quando non poté fare a meno di metterlo da parte, perché doveva proprio uscire, indossò una giacchetta ormai fuori moda.

 

 

 

foto presa dal web

foto presa dal web

foto presa dal web

foto presa dal web

foto presa dal web

foto presa dal web

fot presa dal web

fot presa dal web

foto presa dal web e modificata

foto presa dal web e modificata

foto presa dal web e modificata

foto presa dal web e modificata

Incroci fortuiti del dove e del quando (26)

Suonarono alla porta. Chi poteva essere, a quell’ora del mattino. Ma non ci pensò più di tanto e andò ad aprire. Si trovò davanti una persona vestita all’ultima moda che con lo sguardo rivolto in basso si controllava gli indumenti e le scarpe, che non ci fossero difetti, passando a tratti le mani sui tessuti per lisciare qualche piega inaspettata quanto molesta. Quasi del tutto assorta. Istintivamente abbassò gli occhi a sua volta e si accorse di indossare solo una maglietta che arrivava alla sommità del pube, e che sotto non aveva la mutande.

 

 

 

foto presa dal web e modificata

foto presa dal web e modificata

foto presa dal web

foto presa dal web

foto presa dal web e modificata

foto presa dal web e modificata

foto presa dal web

foto presa dal web

foto presa dal web

foto presa dal web

foto presa dal web e modificata

foto presa dal web e modificata

Incroci fortuiti del dove e del quando (25)

Si prostituiva nell’intera galassia, disse, e aggiunse che nessuno lo aveva mai messo in dubbio anche se suonava piuttosto inverosimile. Ma era così, oramai si poteva fare e tutto sommato se la passava bene, riusciva a vivere dignitosamente. Più o meno come i massaggiatori o le massaggiatrici… chiese l’altra persona. No, fu la risposta, non ho una casa e non amo andare nelle abitazioni altrui. Preferisco lavorare all’aperto, aggiunse, sulle strade del cosmo, diciamo…

 

 

 

Disegno di Moebius

Disegno di Moebius

Disegno di Moebius

Disegno di Moebius

immagine presa dal web

immagine presa dal web

da http://rule34.paheal.net:81/post/list/Liara_T'Soni/

Sorceress-Nadira, “Just blue”, da http://rule34.paheal.net:81/post/list/Liara_T’Soni/

Disegno di Moebius

Disegno di Moebius

foto presa dal web

foto presa dal web

Incroci fortuiti del dove e del quando (24)

Una notte sognò Cristo. Aveva l’abbigliamento e l’aspetto di un profugo mediorientale, più o meno trentenne, piuttosto basso, la barba di quattro o cinque giorni. La prima cosa che pensò di chiedergli non fu perché si fosse presentato a una persona che non credeva in lui, ma che cosa fosse venuto a fare. Veramente non lo so, rispose quello, vedremo. Perché comunque, replicò, non ti riveli agli individui che hanno fede in te? E che cosa avrei da dire a loro, fece l’altro. E loro in fondo che cosa avrebbero da darmi? Poi, dopo una pausa di silenzio: ma tu credi che sono davvero io? Ci pensò su per qualche istante: non è questo il problema, osservò. La vera domanda è che cosa sei venuto a fare. Eppure, riprese quello, sono davvero io. Non vedi che il mal di denti ti è passato?

 

 

 

Banksy, "Follow your dreams", da http://imgkid.com/banksy-prints.shtml

Banksy, “Follow your dreams”, da http://imgkid.com/banksy-prints.shtml

Banksy, "Mauer-Betlehem", dipinto realizzato sulla Israeli West Bank barrier, 2005, da http://it.wikipedia.org/wiki/Banksy

Banksy, “Mauer-Betlehem”, dipinto realizzato sulla Israeli West Bank barrier, 2005, da http://it.wikipedia.org/wiki/Banksy

Incroci fortuiti del dove e del quando (23)

Sempre lo stesso orizzonte. Non ne poteva più. A volte desiderava che fosse sconvolto da qualche evento improvviso e imprevedibile, qualcosa fuori dal comune. Magari il passaggio di un’astronave o di un asteroide abbastanza vicino da provocare un vento impetuoso, benché non necessariamente catastrofico, quello meglio di no. Un brusco spostamento d’aria però, accompagnato da un repentino cambiamento di colore del cielo, avrebbe dato un tocco in più al panorama. Ma già una pioggia di meteoriti anche piccole, purché con lunghe scie di luce al seguito, sarebbe bastata a imprimere una svolta alla giornata.

 

 

 

Foto di Bob Robert Toren, http://www.angrylambie.com/

Foto di Bob Robert Toren, http://www.angrylambie.com/

Foto di Bob Robert Toren, http://www.angrylambie.com/

Foto di Bob Robert Toren, http://www.angrylambie.com/

Foto di Bob Robert Toren, http://www.angrylambie.com/

Foto di Bob Robert Toren, http://www.angrylambie.com/

Carolina Bitossi, da "Ho peccato", http://carolinabitossi.blogspot.it/

Carolina Bitossi, da “Ho peccato”, http://carolinabitossi.blogspot.it/

Carolina Bitossi, da "Ho peccato", http://carolinabitossi.blogspot.it/

Carolina Bitossi, da “Ho peccato”, http://carolinabitossi.blogspot.it/

Carolina Bitossi, da "Ho peccato", http://carolinabitossi.blogspot.it/

Carolina Bitossi, da “Ho peccato”, http://carolinabitossi.blogspot.it/

composizione di foto prese dal web

composizione di foto prese dal web