Incroci fortuiti del dove e del quando (17)

Non sapeva quando era cominciato. Collezionava foto di cadaveri: ammazzati, massacrati, torturati, fatti a pezzi, di gente morta per malattia o di inedia, da poco o con il corpo in via di decomposizione. E di tutti i sessi, le età, le nazioni. Non sapeva quando né perché questa mania avesse invaso il suo intimo. Non sapeva nemmeno come: le immagini si erano ammassate nella memoria del computer prima che riuscisse a farci mente locale; e adesso erano innumerevoli, ne aveva quasi perso il conto. L’unica soluzione era cancellarle in blocco, lo sapeva. Ma esitava a farlo.

 

 

 

Marina Abramovic, da "Balcan Baroque" (1997)

Marina Abramovic, da “Balcan Baroque” (1997)

Marina Abramovic, da "Balcan Baroque" (1997)

Marina Abramovic, da “Balcan Baroque” (1997)

Marina Abramovic, da "Balcan Baroque" (1997)

Marina Abramovic, da “Balcan Baroque” (1997)

Marina Abramovic, "Dangerous games" (2008)

Marina Abramovic, “Dangerous games” (2008)

Marina Abramovic, da "Art must be beautiful"

Marina Abramovic, da “Art must be beautiful”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...