Incroci fortuiti del dove e del quando (18)

Dopo numerosi tentativi delineò personaggi che riteneva credibili, dotandoli anche di un passato, di un vissuto, gli ambienti nei quali agivano e si muovevano. Tanto attentamente li descrisse che pareva di starci dentro. Come desiderava. Architettò una trama complessa sebbene non complicata, lineare piuttosto, e l’arricchì via via di vicende secondarie, diverse sottotrame che non rimandavano ad altre storie ma confluivano tutte e al momento giusto nell’intreccio principale, evitando in questo modo il rischio che l’eventuale lettore vi si perdesse. O almeno, così ritenne quando riprese in mano il testo, avendo lasciato trascorrere un certa quantità di tempo per acquisire il vantaggio di poterlo valutare con sufficiente distacco. Ne provò soddisfazione: il romanzo era riuscito bene, pensò. E lo cancellò con due clic, cominciando subito a scriverne un altro.

 

 

 

foto presa dal web, modificata ed elaborata

foto presa dal web, modificata ed elaborata

Gary Lund, "Self", da https://www.flickr.com/photos/gelund/

Gary Lund, “Self”, da https://www.flickr.com/photos/gelund/

Marie-Berthe, Max Ernst, Lee Miller and Man Ray, 1931-33

Marie-Berthe, Max Ernst, Lee Miller and Man Ray, 1931-33

Man Ray, Lee Miller, 1930 ca.

Man Ray, Lee Miller, 1930 ca.

Man Ray, 1930

Man Ray, 1930

TK. KIM, da "Steak", http://tkkimblog.wordpress.com/

TK. KIM, da “Steak”, http://tkkimblog.wordpress.com/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...