Incroci fortuiti del dove e del quando (88)

Pensò di avere imparato almeno una cosa ascoltando la televisione (molte volte la sentiva ma senza guardarla): l’avverbio più utilizzato nel linguaggio corrente degli ultimi anni era “assolutamente”. Assolutamente sì, assolutamente no: in interviste, conversazioni, liti, chiacchierate di telegiornali e programmi vari si sentivano sempre più spesso affermazioni o negazioni (con una netta prevalenza delle prime, si rese conto) perentorie, rinforzate, praticamente blindate. Insomma, senza l’ombra di un dubbio o la possibilità, anche remotamente futura, di una revisione del giudizio espresso. Il sì o il no, quindi, con il sì in deciso vantaggio perché in determinate occasioni il no poteva far balenare, anche se solo per sottrazione di certezza negando di per sé il concetto dell’interlocutore, la presenza di eventuali benché improbabili alternative al filo del discorso fin lì sviluppato. Il sì era invece un’affermazione priva per principio di opzioni diverse. E se era preceduta da un “assolutamente” risultava ancora meglio barricata nella sua radicalità. Apodittica, in una parola. Per vacillare, per mostrare qualche incrinatura, qualche punto debole, avrebbe dovuto essere preceduta, o seguita, da un “forse”, un “può darsi”, un “presumo di” o al limite un “magari”, insomma da un avverbio o da una locuzione di tale genere. Aveva imparato almeno questo, se non altro, dalla televisione, pensò aggiungendovi un “chissà” di cui difficilmente riusciva a fare a meno. Magari c’era pure qualche altra cosa, ma in quel momento non lo ricordava. Una sola invece la certezza, assoluta, evidente, incontestabile, che aveva raggiunto in quegli ultimi tempi: i peli sul suo corpo erano aumentati.

 

 

 

Viki Kollerová, "Invisible", 2013, da http://vikikollerova.tumblr.com/

Viki Kollerová, “Invisible”, 2013, da http://vikikollerova.tumblr.com/

Crina Prida, "I’ve never seen your face", da http://crinaprida.tumblr.com/

Crina Prida, “I’ve never seen your face”, da http://crinaprida.tumblr.com/

foto presa dal web e modificata

foto presa dal web e modificata

foto presa dal web e modificata

foto presa dal web e modificata

anonymous, self portrait

anonymous, self portrait

Una risposta a “Incroci fortuiti del dove e del quando (88)

  1. Su Agon Channel tutti i giorni alle 13 c’è “Quello che le donne non dicono”, talk show al femminile condotto da Monica Setta: ogni giorno ci sono 2 ospiti che si confrontano.

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