Memorie in giro per le membra stanche

Ripensò alla sua giovinezza mentre in cima a una scala puliva un lampadario. Forse perché aveva sentito per un attimo le gambe tremare, poi un capogiro per fortuna brevissimo. Soprattutto durante l’adolescenza aveva avuto grandi aspettative per il proprio corpo, ma accompagnate da forti paure, incubi perfino. Era cosciente già allora che l’aspetto esteriore sarebbe stato il suo biglietto da visita nel mondo, che mediante questo avrebbe ricevuto il suo attestato di riconoscimento e quindi una notevole parte della propria identità: simpatia, antipatia, bellezza, bruttezza, attrazione, repulsione, intelligenza, stupidità, furbizia, ingenuità, seduzione, ripugnanza, successi, fallimenti… tutto questo sarebbe passato attraverso il suo corpo. A partire naturalmente dalla sfera sessuale. Ne aveva avuto un’acuta consapevolezza fin dalla tarda pubertà, in effetti. Accompagnata però da un’impressione di inadeguatezza altrettanto netta che aveva instillato nel suo intimo il desiderio di trasformarsi in un essere di solo spirito, o magari d’acqua o d’aria. Perché non riusciva a controllare il proprio corpo, in realtà, non sapeva cioè come renderlo accettabile per rendersi “appetibile”. E perché aveva capito che proprio attraverso il corpo avveniva la catalogazione sociale del suo intero essere. Ma non voleva, sapeva che era una partita persa e non riusciva ad accettarlo. Ora che ci ripensava con attenzione, cominciava a ricordarselo sempre meglio: il disagio in presenza di altri esseri, anche quelli verso cui provava trasporto erotico, ma non necessariamente, e che di fatto invece teneva a distanza; oppure, più spesso, se ne manteneva distante. Tutto questo però senza potere mai smettere di trattenerli nella propria mente e di masturbarsi fino allo spasimo per il desiderio di vedere, di toccare i loro corpi, nudi o no. E di goderne. Anche quando ne aveva avuto l’occasione, in pratica ci aveva sempre rinunciato. Passò a un altro lampadario e attese che il nuovo capogiro passasse. Stavolta fu un po’ più lungo, sentiva la stanchezza. Ci aveva messo diversi anni, rammentò, anzi decenni per cominciare appena a conciliare il corpo con la mente. Per capire che il corpo era la manifestazione visibile dell’essere intero, meglio ancora dei tanti esseri che abitavano la stessa persona. Che quindi non era controllabile, se non in piccola parte, proprio perché da un lato raccoglieva in sé, sintetizzandoli ove poteva, innumerevoli stimoli diversi e spesso contraddittori, dall’altro interagiva a sua volta con tali stimoli, di natura mentale, attraverso gli istinti, le pulsioni, i bisogni fisiologici, i difetti, le malattie, con il risultato di complicarli ulteriormente. Ci aveva messo molto a capire, peraltro in tempi nei quali l’immagine esteriore (estetica) era diventata sempre più dominante nei rapporti sociali, che il corpo non andava addomesticato né sbandierato, tantomeno idolatrato o disprezzato, ma accettato come una delle tante componenti di se stessi, pure coccolato, titillato; e così il pensiero, che da solo non era ugualmente in grado di rappresentare e neanche di definire un’identità, considerata la sua natura molteplice, sfuggente, e anche se spesso ma per lo più invano ci provava ricorrendo alla propria funzione razionale. Aveva appena cominciato a capire che con il corpo (e con la mente, del resto) si poteva soltanto scendere a patti, ricordò mentre faceva una pausa caffè, quando aveva acquisito la certezza che il suo corpo cominciava a invecchiare.

 

 

 

Tori Day, "From the inside out 6", da http://tori-day.tumblr.com/

Tori Day, “From the inside out 6”, da http://tori-day.tumblr.com/

Pois-chiches (Cecilia Verilli), "Rome XV, da http://pois-chiches.tumblr.com/

Pois-chiches (Cecilia Verilli), “Rome XV, da http://pois-chiches.tumblr.com/

Tori Day, "From the inside out 5", da http://tori-day.tumblr.com/

Tori Day, “From the inside out 5”, da http://tori-day.tumblr.com/

Phillip Dvorak, "One of my figure drawings - charcoal and pastel on paper", da http://phillipdvorak.tumblr.com/

Phillip Dvorak, “One of my figure drawings – charcoal and pastel on paper”, da http://phillipdvorak.tumblr.com/

Tori Day, "From the inside out 4", da http://tori-day.tumblr.com/

Tori Day, “From the inside out 4”, da http://tori-day.tumblr.com/

Tori Day, "From the inside out 2", da http://tori-day.tumblr.com/

Tori Day, “From the inside out 2”, da http://tori-day.tumblr.com/

Phillip Dvorak, "One of my figure drawings - charcoal on paper (20 minute pose)", da http://phillipdvorak.tumblr.com/

Phillip Dvorak, “One of my figure drawings – charcoal on paper (20 minute pose)”, da http://phillipdvorak.tumblr.com/

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