Sesso e troppe chiacchiere

Tacere oppure parlare durante il sesso: l’interrogativo si formò nella sua mente ascoltando i colleghi intorno chiacchierare di serate trascorse o da trascorrere stravaccati sui divanetti di un pub a bere, a non fare un cazzo, ad ascoltare soltanto musica insulsa a tutto volume senza nemmeno riuscire a scambiare due parole, seppure insulse. A urlare perciò, a farsi notare. A farsi vedere. A mostrare una forma di pretesa prevalenza sugli altri. Allora è meglio tacere, si rispose. Concentrarsi totalmente sui corpi, sulle sensazioni, sul piacere. O sul dolore se capita, perché no. Concentrarsi sull’intensità stessa dei momenti che si susseguono. L’attesa dell’orgasmo. Degli orgasmi. Parlare, pensò mentre urlava ai colleghi di abbassare la voce: stava lavorando, loro cazzeggiavano facendosi sentire anche troppo. Parlare tuttavia si potrebbe, aggiunse. Purché non si pronuncino frasi d’amore, puntualizzò però con il suo intimo. Nel sesso suonano inattendibili, come promesse fatte in campagna elettorale. Rise fra sé. Nel sesso si cerca prima di tutto il proprio corpo. E se si cerca quello degli altri, se ci si dedica a un altro o ad altri corpi, se si fa godere un corpo che non sia il proprio, è perché si vuole godere attraverso quel corpo. Occhi, orecchie, naso, bocca, mani, pelle: ogni nostro senso esige di godere attraverso un altro corpo. O altri corpi. E le parole che eventualmente si pronunciano devono riguardare il sesso quindi, non l’amore. Desideri, fantasie, atti privi di rispetto, pieni di confidenza magari, di segreti magari, ma non certo di condivisione o di donazione: nel sesso si prende soltanto. Il sesso non è mai altruista, né in fin dei conti può esserlo, si disse mentre andava per una piccola pausa nella saletta dei fumatori, finalmente un po’ di tranquilla solitudine. Il sesso per definizione è egoista, pensò. Più o meno come il mondo, meditò poco dopo, benché non esattamente allo stesso modo o per lo stesso scopo razionalmente inteso. Non per lucida ambizione di dominio, cioè, bensì per istinto. Nel sesso ci si masturba con un altro corpo oppure con altri corpi, tutto qui. Perché se ne ha voglia e si è anche (o si spera) oggetto di desiderio.

 

 

 

Misungui by Plume E. Heters, da http://misungui.tumblr.com/

Misungui by Plume E. Heters, da http://misungui.tumblr.com/

Ambrose & Wether, "Untitled", 2013, da http://ambrose-and-wether.tumblr.com/

Ambrose & Wether, “Untitled”, 2013, da http://ambrose-and-wether.tumblr.com/

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