Giovanni Lo Porto riposa: come un effetto collaterale

Giovanni Lo Porto, il cooperante di Palermo rapito in Pakistan e ucciso da un bombardamento americano, ha trovato finalmente una degna sepoltura nella sua città. O meglio, quel che resta di lui. Effetti collaterali. Effetti della guerra esportata per decenni dall’Occidente sotto varie forme (anche di golpe, repressioni sanguinose, oltre che di rapina delle materie prime e delle risorse naturali, deposito di scorie nocive, reperimento di manodopera a basso costo) in numerose parti del mondo meno “sviluppato”, e che ora sull’Occidente stesso si ripercuotono con attentati, morti, migrazioni, naufragi, chiusura delle frontiere, tensione continua e chi più ne ha più ne metta. Effetti collaterali. Proprio come Giovanni Lo Porto.

 

Photo posted on Facebook of Italian aid worker Giovanni Lo Porto, who was captured and later killed in a drone strike in Pakistan in January 2015 along with American contractor Warren Weinstein. https://www.facebook.com/pages/Vogliamo-Giovanni-Lo-Porto-libero/359211750768906

Photo posted on Facebook of Italian aid worker Giovanni Lo Porto, who was captured and later killed in a drone strike in Pakistan in January 2015 along with American contractor Warren Weinstein. https://www.facebook.com/pages/Vogliamo-Giovanni-Lo-Porto-libero/359211750768906

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