Voci dell’alterità dall’Afghanistan: Nadia Anjuman, la poetessa di Herat

Translature

Premessa
Nascere donna in Afghanistan, in alcuni casi, può rappresentare un grande problema. Tuttavia, non si può dire che tutti gli uomini abbiano una vita facile nel Paese. Mi è capitato, tempo fa, di ritrovarmi in un gruppo di persone a scambiare qualche parola con un giovane afghano residente in Europa. Quando gli si chiese se avesse nostalgia della sua terra tanto lontana egli rispose: “Sì, lo so, per voi è solo un Paese pieno di proiettili e mine vaganti”, quasi anticipando una condivisa visione generale dei suoi interlocutori, ” ma per me è il mio Paese! Sì, mi manca… a volte!”. Nonostante ciò, non aveva intenzione di ritornarci, almeno non per un futuro prossimo, per una questione di sicurezza.
Questo recupero di voci dell’alterità dall’Afghanistan non vuole essere né un modo per eludere dalla realtà degli eventi contemporanei, né un modo per ricavarne delle generalizzazzioni o degli stereotipi relativi ad un luogo…

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